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Ricky Sury

Riccardo Suriano

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July 16

com'è lunga l'attesa...

Sembra un'eternità questa lunga attesa. Sono passati 9 lunghi mesi ed ora che sei quasi ad un passo, non riesco ad aspettare. Mi ti immagino, ti penso, ti ascolto tutte le sere scalciare o rispondere a quando ti kiamo. Poggiare l'orecchio sulla pancia e sentire i tuoi movimenti, il tuo battito del cuore, sentire che mi rispondi quando ti kiamo. Oppure sentire sotto la mia mano i tuoi movimenti leggeri o i calci che molli ogni tanto. E' bello sapere che ci sei, che stai per arrivare: si, ma quando arrivi??? io ti sto aspettando, non vedo l'ora!!!
Chissà come sei: biondo come Chiara, castano come me??? occhi azzurri o occhi marroni??? quanto sei lungo??? da chi hai ripreso??? muoio...voglio vederti, cullarti, cantarti la ninna nanna, giocare con te....vederti crescere! Tutto il resto non conta: non conta il lavoro, non contano i soldi, non conta la richezza o la casa bella, non conta niente. Conta solo che tu esisti e che presto ti prenderò tra le mie braccia.
 
Sbrigati Gabriele... ti sto aspettandoooooooo!!!!!
 
Io già ti voglio un sacco bene.....
July 04

Alberto...

"Sono le 19.45 di domenica 29 giugno 2008. Il tempo passa in fretta, scorre come il sangue nelle vene, velocissimo, e tu vorresti fermarlo, bloccarlo, lì, proprio in quegli attimi, in quel momento. Sta volando inesorabbile e tu sei incapace di fermarlo. Eppure non avresti mai immaginato che quel momento sarebbe potuto arrivare; tante volte lo hai pensato, tante volte programmato, ma mai con la certezza del suo concretizzarsi. Eppure eccolo e tu non puoi far nulla perchè non trascorra. Guardo i tuoi occhi spauriti, soli, persi, che chiedono ed implorano di bloccare questo tempo che vola. Sei li ma non riesci proprio a far nulla. Lo speacker della stazione continua a dare informazioni su orari e treni in partenza. Tutto scorre col tempo, anche le persone che sono intorno a noi. Gente che sale, che scende, che saluta, che urla qualcosa. Tutti hanno compiti ben precisi ma a noi tutto scorre senza che cose o persone ci scalfiscano. Se mi soffermo sui tuoi occhi vedo scorrere tutto quello che è successo in questi 4 giorni. L'arrivo, i convenevoli iniziali, la camminata per le vie di Roma, Chiara e la sua danza con le suore petulanti ed impiccione, il caldo, il Colosseo, l'Osteria, il sole, la montagna, le risate, fare a botte, le chiacchierate, la pizza in pizzeria, Danilo e la sua nuova fiamma, il saggio con le ballerine ed i ballerini, la piscina, gli schizzi d'acqua e Porte di Roma. Quanta strada, quanti minuti insieme; volati via come il vento. Eppure ci sono stati ma schizzati via. Li rivedo tutti nei tuoi occhi, che non chiedono altro che rimanere ancora un altro pò! Ed io non posso fare nulla.
Ti abbraccio forte, senza staccarmi, perchè non voglio vederti partire ma il tempo passa e non si ferma. Ti saluto, ti do le ultime pacche sulla spalla, le ultime raccomandazioni, e scendo. Il vetro è opaco e sporco ma riesco a vedere comunque i tuoi occhi. Sono tristi e vorrebbero che io risalissi sul treno per portarti giù, via. Ma non lo posso fare! Ti guardo ed intanto sento fischiare il capotreno. E' ora. Fischia sempre più forte, le prime porte sbattono, ed il fischio è diventato incessante. E tu? Sempre li che mi guardi. Ma la porta è ormai chiusa. Il fischio è ormai rotto. Il treno parte e parte, prima piano e poi sempre più veloce. I tuoi occhi sono sempre li ma io li vedo piano piano allontanarsi da me, sempre più distati, sempre più lontani. Mi volto per l'ultima volta e tu sei già distante da me e non posso più fare niente!"
 
A presto, a molto presto... tornerai presto lo so! magari per sempre... 
 
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June 03

1 Giugno...8-Team...salita in clan...Grandi!!!

E' solo l'inizio di una nuova giornata, sono le 8.30 e siamo tutti riuniti a SMMDP. Tutti pronti con gli zaini e le tende, manca solo Giordy! Subito dopo la messa, ci carichiamo di tutto e via, verso la lunga giornata che ci porterà a salire verso il Clan ZENIT. Gli ultimi km insieme, le ultime ore da Novizi e Novizie e poi....Clan Zenit! Si, è proprio ora, siete diventati grandi grandi. Lo so che un pò di paura c'è, paura di non riuscire, di avere il timore di non farcela, ma non è così, siete grandi, siete diventati proprio GRANDI!!!
Dopo aver preso il cotral da Saxa Rubra ed aver fatto 2 ore di viaggio (un viaggio molto avventuroso e pericoloso visto come guidava l'autista...) siamo arrivati a BARBARANO ROMANO; da qui ci separano 13 km dal nostro, anzi vostro futuro! Il Clan.
Dopo un pranzo veloce nella piazza principale di Barbarano che non è ovviamente il paese di Barbara ma di chi ci abita (ahahahahah...), e fatto una visitina all'Ente Parco per la cartina del posto, eccoci pronti a partire per questi 13 km a piedi... Via Verso Il Futuro!!!!
Paesaggio stupendo, colline verdi e gialle, vento fresco e poco soleggiato, strada e strada e strada...tanta strada, ma con allegria di bans e canzoni, tanto entusiasmo e voglia di essere grandi.... Dopo un breve sosta su un prato vicino alla strada, dopo aver parlato della Carta di Clan e poi di chi sono questi essere blu chiamati Rover e Scolte, eccoci pronti per l'ultimo tratto di strada: 5 km e poi viaaaaaaa...su per il Clan!
Infatti passati questi 5 km eccoci arrivati al Bosco della Folgore; non ci resta che vedere se siamo cresciuti, se siamo come si dice in giro, diventati GRANDI. Nel Punto della Strada non si parla più di come siamo stati ma di come siamo e dobbiamo essere in futuro: guidare la nostra canoa è il nostro futuro, diventare protagonisti della nostra vita senza lasciarci condurre dalle acque o che ci sia qualche altra persona che guida il nostro timone e noi remiamo con la schiena rivolta verso la direzione...senza vedere dove si va....
GUIDATE LA VOSTRA CANOA PER SEMPRE...SIATE I PROTAGONISTI DELLA VOSTRA VITA CI DICE B.P. VIVIAMO DA PROTAGONISTI E NON PASSIVAMENTE...
 
Ed in un batter d'ali eccoci approdare nel grande cerchio dei fratelli Rover e delle sorelle Scolte... via e tutte le paure svaniscono, i rancori si superano e ci si vuol bene come se fossero anni che si è insieme...eppure son passati soltanto 2 minuti...
 
Grazie Bea, Francesco, Marta, David, Luca, Luca Antonio e Giordano
 
Grazie Suor Laura, il confronto continuo con te mi ha fatto crescere come ha fatto crescere i ragazzi... sarai sempre nel mio cuore e in quelli dei nostri ragazzi/e... ma tanto non ci scappi, verremo sempre a trovarti ovunque tu sarai!!!
 
Stambecco Premuroso
 
April 08

LA LIBERTA'...

La libertà

Giorgio Gaber

(1972)

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.

Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

 

Quanti di noi "usano" la propria liberta come LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE? Quanti di noi fanno della propria vita una partecipazione ed un IMPEGNO? Quanti rendono la propria vita ATTIVA e non si rendono un NUMERO tra le tante inutili vite? Quanti colgono le occasioni per rendere la loro vita SPECIALE ed IMPORTANTE perchè vissuta appieno? Pensiamoci ogni giorno a quello che siamo, a quello che stiamo diventanto, perchè le occasioni capitano una sola volta ed essere solo un numero nella massa non ci rende LIBERI E PARTECIPANTI!!! 

March 31

Un mondo che nn da risposte!

Un mondo che non da risposte!

Buongiorno a tutti, si proprio a tutti tutti; questo è un intervento che ho scritto a febbraio su Repubblica ma, visto che non è stato un argomento molto discusso e, visto che io ho un mio blog su cui scrivo, vi riporto fedelmente quello che avevo scritto.

Sono una persona molto testarda nei confronti di un tema che per me è veramente caro: i ragazzi di oggi! Ma prima ancora di parlare di loro, di come sono, di come stanno diventando, vi spiego perchè è un tema così importante per me. Io sono un Capo Scout, si di quelli che vanno ancora in giro a 34 anni con i “pantaloni corti”, che si alzano presto la domenica mattina, quasi tutte le domeniche, per seguire un gruppo di giovani adolescenti con cui condivide un percorso che da noi si chiama “STRADA”. Spesso con loro mi trovo a riflettere e/o a pensare su come il mondo di oggi risponde alle loro richieste, a quello che la cosiddetta Società gli propina dalla mattina alla sera in maniera multimediale, a quello che tutti noi grandi e mooolto grandi riusciamo a fare per, se si può dire così, interferire in maniera negativa sulla loro crescita. Viviamo in un mondo dove ormai non esiste più l’uso del Cervello! Corriamo, facciamo mille cose tutte insieme e spesso non ci accorgiamo che in questo vortice ci stiamo tirando dietro una massa di giovani che non è più capace di pensare, agire, ideare cose e progetti e, soprattutto, di pensare al futuro. Si corre talmente tanto che non c’è neppure tempo per chiedergli se tutto va bene. Cosa importa se c’è qualcuno che in relatà rallenta perchè il mondo non lo aiuta ad entrare in questo vortice della “frenesia”, del correre a tutti i costi. Si è così: oggi non sono più capaci di fare scelte che li portino a costruirsi un futuro, una posizione, che li entusiasmi al punto di fare dei progetti sempre più importanti. Certo, se continuiamo tutti a “fargli” le cose, a preparare tutto per loro, sicuramente non riusciranno nemmeno a prepararsi un piatto di pasta! Da piccoli li parcheggiamo davanti alla TV, da adolescenti invece li teniamo davanti al PC incollati sulle varie Chat che esistono su internet. Poi però se vanno male a scuola o non sono come li vogliamo, allora ci arrabbiamo con loro e li consideriamo “ritardati” o semplicemente senza spina dorsale. Ma loro sono lì che ci aspettano, che aspettano un cenno per poter dire la loro, per poter far capire a tutti che hanno bisogo di altro nella vita e che noi, adulti, dobbiamo cambiare registro perchè se continuiamo così li roviniamo e basta. Non serve abbassare il tiro nella scuola di oggi per ovviare alle carenze che noi adulti abbiamo nei loro confronti. Una volta le tabbelline si imparavano a memoria; oggi si conta o si usa il computer. Una volta gli errori di ortografia pesavano molto sulla votazione finale di un tema, anche la punteggiatura; oggi non si usa più verificare questo, si guarda ai contenuti e se questi sono buoni, è buono anche il lavoro svolto, anche se non hai messo “l’acca” davanti il verbo avere oppure scrivi “sta   notte” e non stanotte. Non ci abbassiamo così tanto  per evitare di ferire la loro sensibilità con un brutto voto. Abbassare il tiro significa togliere informazioni importanti al loro crescere per vederli diventare persone “mediocri” e senza meta. Creiamo le occasioni per renderli protagonisti della loro vita, perchè imparino fin da subito cosa vuol dire lavorare, sudare, essere competenti. Non lasciamoli andare verso una direzione che li rende “marionette” nelle mani di un burattinaio che li sfrutta e noi li apprezza, non li gratifica per quello che invece realmente valgono….

 
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